Un viaggio nella Sicilia dei libri, 5 consigli di lettura

In viaggio tra i romanzi che si ispirano alla Sicilia, che ci lasciano immergere tra le loro pagine e ci trasportano in una terra ricca di storia, di colori e di sapori. La ritroviamo in numerosi testi di autori classici come Giovanni Verga e Giuseppe Tomasi di Lampedusa e di autrici moderne come Stefania Auci e Simonetta Agnello

Con I Leoni di Sicilia visitiamo Palermo e la magnifica Favignana, immancabile la descrizione della tonnara, e con I Malavoglia navighiamo nelle splendide acque di Aci Trezza.

1. Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

É il primo e unico romanzo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, rifiutato da numerose case editrici, pubblicato postumo nel 1958, è diventato subito best-seller

Racconta le trasformazioni avvenute nella società siciliana durante il Risorgimento, dall’epoca del tramonto borbonico all’Unità del Regno d’Italia. A farne da sfondo una famiglia dell’aristocrazia siciliana che cerca di adattarsi ai cambiamenti sociali seppur con molta fatica. Il romanzo è incentrato sul principe Fabrizio di Salina che rappresenta l’impotenza di un’intera classe sociale di fronte ai cambiamenti storici. 

Se vogliamo che tutto rimanga come è bisogna che tutto cambi. […] Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra.

2. I leoni di Sicilia di Stefania Auci

“Cu nesci, arrinesci – chi esce, riesce“, inizia così il prologo di un romanzo che immerge il lettore nelle vicende e nella piena ascesa commerciale e sociale dei Florio, dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra nel 1799. Siamo negli anni più inquieti della storia italiana, dai moti del 1818 allo sbarco dei mille in Sicilia. A farne da sfondo la Sicilia e i luoghi che sembra di percorrere insieme ai fratelli Paolo e Ignazio Florio, dapprima venditori di spezie incrementano anno dopo anno il loro commercio: zolfo, vino, terreni ed esportazione all’estero dei prodotti siciliani. Luoghi incantevoli raccontati da Stefania Auci, autrice del romanzo, Palermo, Marsala e Favignana dove viene messo in atto un nuovo metodo rivoluzionario per conservare il tonno sott’ olio e in lattina. 

3. I Malavoglia di Giovanni Verga

Il romanzo de I Malavoglia è quello più conosciuto di Giovanni Verga. Pubblicato nel 1881, narra la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora ad Aci Trezza un piccolo paese di Catania. L’intero romanzo ruota attorno ad una famiglia e ai personaggi parte di una narrazione corale. Emerge il senso di appartenenza alla famiglia che è rappresentato dalla Casa del Nespolo, e un duro lavoro che svolgono con il loro principale mezzo di sostentamento, la Provvidenza, la piccola imbarcazione che utilizzano per la pesca. Ne fa da sfondo la Sicilia povera e contadina della seconda metà dell’Ottocento, il patriarcato rappresentato da Padron ‘Ntoni, come unico modo in cui vengono concepiti i rapporti familiari, e lo Stato che appare come nemico del popolo. 

Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai faraglioni, perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quello che lo sanno ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole.

4. La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby

Primo romanzo di Simonetta Agnello, pubblicato nel 2002, racconta la vita e la morte di Rosalia Inzerillo, la Mennulara (raccoglitrice di mandorle). 

É una storia avvincente, una storia siciliana ricca di misteri, passioni e personaggi memorabili. A farne da sfondo la Sicilia degli anni sessanta e la vita di un paesino barocco in cui, attraverso le opinioni degli abitanti, viene ricostruita la misteriosa vita di Rosalia.

Il mio dovere è di servirsi, e sono capace di farcela. Non sono stata io a scegliermi dei padroni che mi sono inferiori. Padroni sempre sono, e io sono destinata a essere la loro serva.

5. Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia

Il romanzo di Leonardo Sciascia pubblicato nel 1961, si ispira all’ omicidio di un sindacalista, Accursio Miraglia, avvenuto a Sciacca nel 1947 ad opera della mafia. 

Sciascia crea il personaggio di Salvatore Colasberna, un piccolo imprenditore siciliano che viene ucciso mentre sta salendo su un autobus. Il romanzo, delineato da contorni di un romanzo giallo, è un’opera di denuncia verso la mafia e l’omertà con cui si scontra il Capitano Bellodi che indaga sull’omicidio. 

Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà…

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