Florence Trevelyan, la donna che possedette un’isola

Se amate la Sicilia, se siete già stati qui o è una delle prossime mete a cui pensate, sicuramente non potete perdere la bellezza di Taormina.

Situata sul Monte Tauro, Taormina è una delle destinazioni più affascinanti di tutta la Sicilia, non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma soprattutto per la sua storia, un intreccio di varie dominazioni che si legano su una corda comune: l’amore per l’arte e per questo luogo.

Meta di grandi viaggiatori, che durante i loro viaggi “Gran Tour” (XVII secolo) per l’Italia facevano tappa obbligatoria qui. Raccontando ed amando ogni angolo di questo paradiso terrestre. Taormina è famosa anche per aver “ai suoi piedi” un isolotto, che tutti chiamano “Isola Bella“, un connubio di sole, mare, spiaggia e natura in cui perdersi.

Dal 1998 è una riserva naturale gestita dal WWF e dal centro di tutela ambientale dell’università di Catania. Ma facciamo qualche passo indietro, perché Isola bella?

L’origine del nome si deve al fotografo tedesco, Wilhelm von Gloeden, che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dell’isola, tramite i suoi lavori.

Ma l’isola appartenuta da sempre al re Borbone Ferdinando I, venne donata da egli stesso al comune di Taormina nel 1806. Il comune prese in carica la proprietà dell’isola, ma senza dargli troppa importanza.
Chi invece se ne innamorò perdutamente fu una nobildonna inglese che “per caso” si ritrovò lì e rimase stupefatta alla vista di tanta bellezza.

Lady Florence Trevelyan, cugina e dama di compagnia della regina inglese Vittoria, decise, dopo la fine di un amore di partire in viaggio verso l’Europa per circa due anni, approdando così nell’isola del sud Italia. Arrivata qui, al di là di ogni sua aspettativa il suo soggiorno si prolungò…

L’amore perduto, la vita di corte, così lontana dalle sue giornate taorminesi, iniziarono ad essere un lontano ricordo. Tra le bellezze greche, i resti romani, i paesaggi mozzafiato, Lady Florence rimase affascinata e allo stesso tempo entusiasta di questo soggiorno siciliano, riscoprendo ogni giorno un nuovo angolo di paradiso e se stessa.

Qui incontrò un giovane professore di Padova, Salvatore Cacciola, nonché sindaco di Taormina, di cui si innamorò perdutamente… tanto da sposarlo.

Il matrimonio fu intenso, ma non privo di dolori, Lady Florence rimase incinta, ma purtroppo perse il bambino. Un evento che segnò profondamente la vita dei due, che nonostante tutto cercarono di rendere Taormina, un posto “speciale” per ogni viaggiatore.

Un giardino con piante rarissime, curato sin nei minimi dettagli, tanto da fabbricare al suo interno le  victorian follies, ovvero degli edifici piccoli di mattoni colorati, per praticare l’ornicoltura. Pioniera di quello che poi sarebbe stato la tutela e la valorizzazione delle specie di uccelli in Italia.

Donna affascinante e determinata che riuscì ad alleviare le ferite, trasformando il dolore in “amore” per la natura, la bellezza e la vita. “Hallington Siculo” accoglie tutt’oggi milioni di visitatori, un giardino pubblico curato, in cui è possibile trascorrere qualche ora in pieno relax.

Ad affascinare però la duchessa reale, fu senza dubbio: Isola bella.

Amante della natura, non poté passare in osservata agli occhi della donna che decise di acquistarla e prendersene cura personalmente. Coltivò piante rarissime e di lavanda, costruì un piccolo casolare, in cui amava trascorrere le sue giornate, e si dedicò anima e corpo alla riserva (che ricordiamo, ancora non era sotto tutela ambientale). Istituì una clausola a coloro che ereditarono Hallington Siculo, imponendo l’obbligo del giardinaggio e per l’Isola Bella la più assoluta protezione delle specie di uccelli che vi dimoravano. Inoltre dichiarò di voler essere sepolta nelle vicinanze di Taormina, esattamente sul monte di Castelmola (cosa che poi avvenne nel 1907).

Alla sua morte, il marito decise di donare parte dei possedimenti (tra cui una parte di Hallington Siculo) al comune di Taormina. Nel 1954 l’isola fu acquisita dai fratelli Bosurgi, proprietari dell’azienda di agrumi Messinese, che però a causa di fallimento finì all’asta.

Nel 1990 l’Assessorato dei beni culturali della Regione Siciliana si decise ad acquistare l’isola e nel 1998 divenne legalmente riserva naturale, nonché di notevole importanza per il patrimonio naturale ed artistico della Sicilia.

Oggi è possibile visitarla, e/o trascorrere una bella giornata al mare.
Nel 2006 l’Isola Bella assieme a Taormina sono state iscritte nella Tentative List UNESCO per avere il riconoscimento di sito Patrimonio dell’Umanità.

Noi ringraziamo Lady Florence Trevelyan per aver permesso oggi di godere di un patrimonio artistico come questo!

E voi conoscevate la sua storia? siete mai stati qui? fatemi sapere 🙂
scrivete a sceglicatania@gmail.com

Vanessa

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