L’infiorata di Noto

Noto, piccola cittadina siciliana situata sull’altopiano che domina la Valle dell’Asinaro è considerata la
Capitale del Barocco“.

La bellezza dell’arte e dell’architettura si manifesta nei palazzi, nei monumenti e perfino nelle balconate. Affascinante nella sua semplicità, per niente scontata e mai banale, “cattura” milioni di turisti ogni anno.

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO assieme ad altre otto cittadine siciliane (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli) sotto il termine Val di Noto nel 2002.

Famosa è la manifestazione che si svolge ogni anno, la terza domenica del mese di Maggio: “L’infiorata di Noto“. Una lunga tradizione dal 1980 che vede artisti ed artigiani all’opera per realizzare un grandioso mosaico di fiori nella via più importante di Noto: via Nicolaci.

Da dove nasce l’idea.

Benedetto Drei, nella Roma vaticana del XVII secolo, fu l’antesignano dell’arte dell’infiorare al fine dichiarato di emulare i mosaici. Ebbe come autorevole prosecutore e divulgatore Gian Lorenzo Bernini che esportò quest’arte nell’area dei Castelli Romani. In particolare, nel XVIII secolo a Genzano venivano allestiti dei tappeti floreali in occasione della festa del Corpus Domini.

Nel Maggio del 1980 l’azienda provinciale del turismo ospitò gli artisti della città laziale di Genzano, e rimasti affascinati da quest’espressione artistica, decisero di chiedere agli artisti di riproporla insieme nella città di Noto.
Da allora ogni anno, la città si impegna a realizzare l’infiorata, proponendo sempre un tema diverso, con la partecipazione di artisti, artigiani, scultori che insieme si impegnano a realizzare un’opera unica, che affascina turisti e non solo.

Quest’anno è ben la 41^ edizione dell’Infiorata di via Nicolaci e dato gli ultimissimi eventi, si è deciso comunque di riproporre l’appuntamento tanto atteso assieme al programma della Primavera Barocca 2020.
Sarà un evento social, viste le direttive governative, ma che donerà speranza:

“La bellezza è più forte della paura”.

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