La madonna del Carmine

Catania festeggia la “Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”

Solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine a Catania. Terza festa per importanza, dopo quella riservata alla patrona S. Agata, e poi alla Madonna di Ognina, questa si svolge presso la Chiesa Maria SS. Annunziata del Carmine, in piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico.

Processione pomeridiana da Piazza Carmine in giro per il centro storico, fino a Piazza Bovio, e passando per via Umberto e tante altre strade sino a ritornare nella basilica, dove si svolge la santa Messa e alla fine della quale, un saggio di giochi pirotecnici. Affari d’oro per venditori di candele, lumini e altro, e fra le altre tradizioni, “arrusti e mancia” come si deve !

Sin dalle origini (sec. XIII) la comunità dei frati-eremiti fondatrice del Carmelo costruì nel primo monastero sul Monte Carmelo in Palestina la sua chiesetta dedicata a Santa Maria. Così attesta la tradizione.

Quando i Carmelitani dovettero emigrare in Europa (a partire dal 1235 ca), la maggior parte delle loro chiese furono dedicate a Maria con il titolo di “Madonna Annunziata“, titolo che evoca il Mistero dell’Annunciazione: la Vergine Maria, adombrata dallo Spirito Santo, ascolta, accoglie, interiorizza e genera la Parola.

La festa solenne della “Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” (questo è il titolo ufficiale) si celebra il 16 luglio. Tale festa risale alla fine del XIV secolo in Inghilterra, al fine di ringraziare la Madre del Signore per i benefici concessi all’Ordine del Carmelo. Contemporaneamente a questa festa liturgica, fondata sulla plurisecolare tradizione riguardante un’apparizione mariana al carmelitano S. Simone Stock e al Papa Giovanni XXII, si sviluppò la devozione mariana dello Scapolare come “abito di Maria” donato al cristiano che desidera “prendere con sé” la Madre del Signore come esempio più bello e più vero di sequela di Cristo Gesù (cf. Gv 19,26-27).

Per questo la Famiglia del Carmelo guarda a Maria come alla perfetta credente che rispecchia e irradia la Bellezza di Dio, e perciò la invoca “Madre e Decoro del Carmelo”, “Vergine Purissima”, “Sorella nella fede”, “Madre Spirituale”, “Patrona”, poiché è attratta dal suo stile di vita, dalla sua santità, dalla sua misericordia e tenerezza, dalla sua umanità trasfigurata e rinnovata dalla Pasqua del Signore.

“La bellezza del Carmelo, come di ogni luogo, è l’insieme delle persone sante e rinomate che abitano tale luogo”.

Infatti per il Carmelo – il cui carisma è seguire Cristo Gesù come “fraternità contemplativa in mezzo al popolo” – Maria è modello di vita nell’ascolto della Parola del Signore, nella purezza teologale del cuore, nella fede contemplativa, nelle relazioni amicali e fraterne, nella cura amorevole, silenziosa e discreta per migliorare la qualità della vita di coloro che si trovano nella precarietà e nel disagio.

“Di questa spiritualità mariana – scrive il Papa Giovanni Paolo II – che plasma interiormente le persone e le configura a Cristo, primogenito fra molti fratelli, sono uno splendido esempio le testimonianze di santità e di sapienza di tanti Santi e Sante del Carmelo, tutti cresciuti all’ombra e sotto la tutela della Madre”.

Lo scapolare del Mariano: un segno di fede e di impegno cristiano

Un segno Mariano : Uno dei segni della tradizione della Chiesa, da sette secoli, è lo Scapolare della Vergine del Carmine. È un segno approvato dalla Chiesa e accettato dall’Ordine Carmelitano come manifestazione esterna di amore a Maria, di fiducia filiale in Lei e come impegno di imitare la sua vita.

La parola “scapolare” indica una stoffa che i monaci indossavano sopra l’abito religioso durante il lavoro manuale. Col tempo assunse un significato simbolico: quello di portare la croce di ogni giorno, come i

discepoli e i seguaci di Gesù. In alcuni Ordini religiosi, come nel Carmelo, lo Scapolare divenne segno della loro identità e della loro vita. Lo Scapolare simboleggiò il vincolo speciale dei Carmelitani a Maria, la Madre del Signore, espresse la fiducia nella sua materna protezione e il desiderio di imitare la sua vita di dono a Cristo e agli altri.

Si trasformò, così, in un segno mariano.

IL VALORE E IL SIGNIFICATO: Lo Scapolare affonda le sue radici nella tradizione dell’Ordine, che lo ha interpretato come segno della protezione materna di Maria. Contiene in se stesso, a partire da questa esperienza plurisecolare, un significato spirituale approvato dalla Chiesa:

• rappresenta l’impegno di seguire Gesù, come Maria, il modello perfetto di tutti i discepoli di Cristo. Questo impegno ha la sua origine nel battesimo che ci trasforma in figli di Dio.

I CONTENUTI
Lo Scapolare esprime la consacrazione a Maria. La Vergine è modello di:

– adesione a Dio: «eccomi, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38);

– preghiera continua: «Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore» (Lc 2,18);

– servizio ai fratelli: «Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi» (Lc 1,56).

Lo Scapolare introduce nella famiglia del Carmelo.

All’interno del santuario : EX VOTO

Esposizione permanente degli “ex voto” pittorici e dei “cuori” in argento, che i devoti, nel tempo, hanno offerto alla Madonna del Carmine per ringraziamento della grazia ricevuta.

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